| Il futuro della Birmania |
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There are no translations available. L' 11 agosto scorso Aung San Suu Kyi , la leader dell'opposizione birmana, è stata condannata dalla giunta militare ad altri 18 mesi di arresti domiciliari. Un tribunale speciale, riunito nel complesso carcerario di Insein, a nord della capitale, ha riconosciuto Suu Kyi colpevole di aver violato i termini che, dal 2003, regolano la sua detenzione domiciliare, per aver fatto entrare nella sua abitazione il pacifista americano John William Yethaw.
Intanto la Corte birmana ha accettato la richiesta di ricorso in appello presentata dai legali di Aung San Su Kyi contro la condanna. Durante L'Arca dei Diritti, abbiamo cercato di fare chiarezza sulla situazione della leader birmana e abbiamo analizzato le condizioni di vita della popolazione che da anni è costretta a subire il potere dittatoriale della giunta militare. In studio Giulia Menegotto di Free Burma Italy , associazione nata nel settembre 2007 per esprimere solidarietà al popolo birmano. Interverranno, tra gli altri, Raimondo Bultrini, corrispondente de La Repubblica , Cecilia Brighi di Cisl Internazionale e Francesca Baietti dell'associazione Moses Onlus . Ascolta l'intervista su Ecoradio |




L' 11 agosto scorso Aung San Suu Kyi , la leader dell'opposizione birmana, è stata condannata dalla giunta militare ad altri 18 mesi di arresti domiciliari. Un tribunale speciale, riunito nel complesso carcerario di Insein, a nord della capitale, ha riconosciuto Suu Kyi colpevole di aver violato i termini che, dal 2003, regolano la sua detenzione domiciliare, per aver fatto entrare nella sua abitazione il pacifista americano John William Yethaw.





