Piccoli Eroi…

PICCOLI EROI CON LA PENNA IN MANO

Dedicato ai 15 Insegnanti di INSEGNARE A INSEGNARE
Che da Giugno 2011 apriranno 5 Scuole in Karen State

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E’ finito un anno.
Eccoli, tutti con il loro longyi tradizionale variopinto e la maglietta della scuola.
Sono li’ seduti, sulle mitiche sedie di plastica rossa, compiti e silenziosi, aspettano.
Nancy e’ in ritardo, e loro aspettano.
Hanno la capacita’ di aspettare che noi non abbiamo.
Hanno la pazienza e la bonomia di esseri lontani nel tempo.
Hanno appena trascorso quasi un anno fatto di sacrifici, di studio, sempre chiusi in una povera casa, con un giardino, unico spazio all’aperto.
10 mesi per imparare, per diventare maestri e tornare in Karen State ad aiutare tanti bambini.
Sono giovani i nostri maestri, timidi, laboriosi e forse un pochino lenti.
Studiano tanto, ma la loro forma mentale e’ diversa dalla nostra, e ad un occhio frettoloso sembrano tonti.
No, non sono tonti, sono persone del passato proiettati in un futuro che non gli appartiene.
Sono persone abituate alle montagne, alla foresta, alla vita essenziale, ai discorsi essenziali.
Non sono generazioni da videogames, anche se hanno imparato cos’e’ un computer…
Hanno imparato cose anche contemporanee, se mai la guerra finisse e un meraviglioso mondo di pace cominciasse, loro saranno pronti.
Non fanno domande se non li stimoli e se non aspetti pazientemente in silenzio la loro risposta, anche alcuni minuti.
Se non si capiscono i loro tempi, il dialogo rischia di diventare un monologo.
Poi rotto il ghiaccio, non li fermi piu’…anche se sono spesso ripetitivi nei discorsi, nelle domande, nelle considerazioni. Legati ai loro saperi antichi, poco si smuovono verso cambiamenti di forma mentale.
Hanno avuto poche occasioni per mettere alla prova se stessi, per cercare di avere un giudizio personale, farsi un’opinione.
Questi sono stati i primi passi verso il futuro, ma certo non si possono cambiare le abitudini ancestrali in pochi lunghi mesi
Se hai fretta, non venire qui, se hai fretta e vuoi una soddisfazione facile, hai sbagliato posto.
Se hai bisogno di energia, non venire, qui bisogna averne tanta e darne a piene mani e non fermarsi al primo ostacolo, mai.
Il giudizio va dimenticato, si deve solo fare, rifare, cambiare strategia e non demordere. Come gocce che scavano la roccia, lente ma inesorabili.
I risultati si vedranno, e sara’ per sempre.

Hanno fatto gli esami per un’intera settimana, hanno dimostrato di essersi impegnati, tutti.
I ragazzi sono stati meno brillanti, ma sicuramente bravi.
Ora vedo che hanno paura, non sanno bene cosa li aspettera’, se sara’ difficile o molto difficile.
Ma ci provano, seri e compiti.
Si divideranno in gruppi, insegneranno a tanti bambini, ad altri insegnanti e si penderanno cura delle scuole, delle comunita’.
Alcuni chiedono di stare insieme, altri sembrano piu’ spavaldi e pronti anche ad andare da soli.
Si fa finta di credergli.
Quando hanno il diploma tra le mani hanno gli occhi lucidi, ma non sorridono, non li lanciano in aria, non esplodono in un urlo liberatorio no, restano composti, attenti, immobili.

Come possono ridere davanti al biglietto per l’ignoto?
La barca li portera’ a casa, dopodomani.
Le famiglie li aspettano, aldila’ del fiume, dopo ore di barca arriveranno a casa.
Saranno dei giovani eroi, muniti di penne e di matite, e di tutto quel sapere che potevamo dargli.
Il loro diploma e’ plastificato perche’ qui le piogge e l’umidita’ mangiano qualsiasi cosa, in poco tempo, sara’ la prova del loro impegno, e sta giusto giusto nella loro borsina karen.
Penso alla loro missione e ricordo che solo un anno fa nasceva la piccola scuola di LW, il luogo era poverissimo, gli sfollati vivevano nella peggiore delle maniere, senza presente, senza futuro, in un’attesa struggente e disperata.
Dopo un anno di scuola, il villaggio non si riconosce.
Una scuola, con i suoi ritmi, le sue esigenze, le sue progressioni, ha dato all’intera comunita’ un vigore mai visto.
Gli insegnanti hanno dato sicurezza ed una piccola economia e’ nata nella giungla.
Economia primordiale, fatta di riso, foglie e di campane che scandiscono il tempo e che dicono che ci sara’ anche domani, con nuove lezioni, con nuove piccole sfide. Questo ha stimolato la gente a credere nel futuro, per quanto provvisorio,e nelle proprie capacita’.
Nuovi domani partiranno, con la barca, lungo il fiume, altri 4 villaggi avranno l’opportunita’ di crescere, di essere piu’ forti.
Centinaia di bambini, con le proprie famiglie sapranno di esistere e cominceranno a costruire la propria vita.
Buona fortuna Saw Ket, Saw Do Say , Saw Taw K’Lu , Naw Mary, Naw Htee Ku , Naw Htee Ku Paw , Naw Hser Hser Ku , Naw Hser Gay , Naw Paw Si Wah , Naw Paw K’Mee , Naw Oh Mu Paw, Naw Eh Lo La Wah.
Siete il domani, un grande, migliore domani!