Un sogno azzurro riempie il cielo di Phang Nga

La ricostruzione della piccola scuola di Oltre Il Giardino, a Ban Lo Yung, Takua Thung, Phang Nga , è stato completata!

Da un anno questo sogno stava nel cassetto, da un anno ci si pensava non senza commozione e tristezza…

La nostra piccola scuola, costruita tanti anni fa, era ormai pericolante, attaccata dalle termiti, inagibile e insicura.

Cosa fare? A guardare le povere finanze di Moses bisognava chiuderla, e chiudere la porta in faccia a tanti poveri bambini birmani che con le loro famiglie lavorano nelle piantagioni di caucciù nella provincia di Phang Nga .

Moses non se l’è sentita, ha chiesto agli Amici, ha cercato di trovare fondi ovunque, con una grande pena nel cuore.

Chiudere significava tanti bimbi regalati al lavoro minorile, ma gli Angeli ci hanno ascoltato e con loro l’attiva comunità di Trebbo che con le sue realtà si e’ impegnata davvero a fondo!

Costruire una scuola, per quanto semplice come la nuova Oltre Il Giardino, non e’ facile, ci vuole denaro, impegno, programmazione.

Ci vogliono acquisti oculati, bravi lavoratori, e tanto tempo da dedicare alle piccole grane, agli inghippi, ai ritardi.

Ci vuole pazienza ed amore, condivisione e positività.

Scoraggiarsi era facile, ma ora, nel bel mezzo di una piantagione di caucciù, eccola!

Azzurra come il colore della nostra Nazione nelle sfide più importanti!

I nostri bimbi sono senza parole: è bellissima!

Banchi, pavimento in piastrelle, libri, uniformi, ventilatori, tutto è pronto.

Anche un piccolo giardino dove, in futuro, alberi da frutto regaleranno ombra e dolcezza.

Com’è dolce ogni mattina alla Nuova OIG, i nostri bimbi arrivano allegri, riempiendo l’aria di risate e grida.

Hanno le scarpe, le loro prime scarpe.

Potevamo risparmiare, non prendere loro le scarpe, sono costose, dai 3 ai 5 euro, ma quando hanno sentito quella parola si erano illuminati come se avessimo nominato qualcosa di prezioso, non potevamo non regalare un piccolo sogno.


Molto venivano a scuola scalzi, con quei piedini mangiati dalle formiche di fuoco e neri di polvere e correvano tra la sterpaglia, tra spine e sassi, con un sorriso che portava via il cuore. Il primo che si alzava metteva gli infradito, come succedeva alla mia nonna, oltre un secolo fa, nella povera pianura italiana, ricca di tanto lavoro e tanta voglia di fare, ma povera nelle risorse di tante buone famiglie contadine.

Le nostre famiglie sono poverissime, il babbo lavora tutta la notte raccogliendo il latte di caucciù, aiutato spesso dai figli maggiori (dai 6/7 anni), la mamma poi filtra il succo e ne fa tappetini da asciugare al sole e che vengono raccolti dal padrone una volta al mese.

Spesso, i ciucci migliori dei nostri figli e nipotini, sono fatti con quel lattice, con quel lavoro duro e sconosciuto, in modo semplice e primitivo, per il migliore di tutti i caucciù.

Le famiglie hanno un reddito solo, e il lavoro è influenzato dal clima: se piove non si lavora perché il lattice si mescola all’acqua e non si può più usare.

Ora inizieranno le piogge e sino a novembre il lavoro si farà precario.

Ogni bimbo è in pericolo in realtà come queste, dove anche un dollaro fa la differenza.

Basta poco per mandare una bimba di 8 anni a servizio, a pulire, a lavare i piatti in qualche locanda locale o da qualche famiglia abbiente, basta nulla per vedere bimbi di 6 anni lavare le auto al distributore, o i più grandini fare le peggiori manovalanze.

Basta nulla, ma il sogno azzurro è una porta verso il cielo, verso il futuro, è la porta per qualche anno ancora di spensieratezza, di conoscenza e di domani.

I nostri bimbi studiano Birmano, Thailandese e Inglese. Hanno le vaccinazioni e un pasto caldo e completo tutti i giorni: riso, proteine animali e verdure, tutti i giorni. Hanno il trasporto, voce pesante per il nostro bilancio, perché i nostri piccoli vivono in zone isolate e difficili da raggiungere.

Alla Nuova Oltre Il Giardino crescono forti, i più bravi andranno alla scuola Thai, e sono sempre tra i migliori, come ci ha detto il provveditore della provincia , lodando i nostri allievi.

Altri tornano a casa, quando i genitori perdono il lavoro, ma non hanno perso anni di scuola e possono avere un futuro.

 

Moses ha oltre mille bambini da accudire in diverse realtà disperate;

Una scuola in Kayin State, Myanmar, da quest’anno riconosciuta dal governo, dall’ultimo anno di asilo al liceo, con oltre 300 studenti.

La JC Saccaggi school è considerata una delle migliori esistenti, con ostelli per i bimbi soli e per gli orfani, con bravi insegnanti, cura ed attenzioni.

Una piccola scuola di Ivano, in Rakhine State in Myanmar, per 80 bambini di minoranza etnica Chin, ai confini con il Bangladesh.

Le scuole monastiche nell’alta provincia di Sagaing in Myanmar, zone remote non lontane dalla Cina, dove la povertà é talmente estrema e sconosciuta che anche le popolazioni locali vi hanno accesso limitato. Qui i bimbi sono centinaia, e per loro abbiamo anche stampato libri di testo per gli insegnanti, e preparato degli angoli didattici per aiutarli nella conoscenza autogestita, quando gli insegnanti sono ad accudire le risaie.

 

Questa è la piccola Moses, una realtà che ha le sue origini a Madonna di Campiglio, a Trebbo di Reno e a Sirmione, una realtà silenziosa ma capace, dove ogni centesimo, ogni sforzo, ricade come una pioggia benefica sui reali beneficiari finali, senza intermediari, senza spese, senza deviazioni di percorso.

Una realtà difficile, che senza aiuti è sull’orlo della chiusura, che senza l’aiuto degli Amici avrebbe consegnato tanti bambini ad un futuro da non raccontare.

 

Grazie è poco, ma è tutto quello che possiamo dire. Grazie e un sorriso aperto e felice, da una realtà lontana, ma vicina al cuore di ciascuno.

Per aiutarci a “Continuare”: www.moses.itwww.salvaunbimbo.it

Patrizia Saccaggi

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